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Il mercato conferma l’accelerazione rialzista e continua a segnare nuovi massimi di fase, i prezzi sono raddoppiati rispetto alla fine del 2017.

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MAGGIO, 2018

SETTIMANA DELLA C02

Nelle ultime due settimane è continuato il processo di allocazione delle quote EUA agli impianti sottoposti all’obbligo, da parti delle autorità europee. Sono state distribuiti oltre 500.000 permessi, prevalentemente dalla Germania, seguita da Finlandia, Francia ed Italia. Si raggiunge, quindi, il 90% del cumulato previsto per il 2018 (757,59 Mln). Il Paese più ‘ritardatario’ rimane la Romania, che ha distribuito solamente il 76% della quota di propria competenza.

La Svezia ha poi definitivamente accantonato il proprio piano annuale di cancellazione EUA (con budget di quasi 30 Mln di euro annui) a favore dell’allocazione di tali risorse verso la promozione di tecnologie innovative low-carbon. Non è perfettamente chiara la tempistica di questa decisione, nonostante già nel budget di fine anno il Paese non facesse più riferimento a questa intenzione di cancellare i permessi.

 

Mercato:

 

Si è appena conclusa una settimana fortemente positiva per il prezzo del permesso, che ha raggiunto i nuovi massimi degli ultimi 7 anni toccando i 16,29 €/ton con il settlement di giovedì. L’accelerazione si è però arrestata nell’ultima sessione settimanale a causa dei deludenti risultati delle aste governative: queste si sono concluse a 15,89 €/ton, ben 18 centesimi al di sotto del mercato (sconto record per le aste tedesche). Di conseguenza anche il mercato è scivolato a 15,95 €/ton, per poi chiudere a 16,00 €/ton.
Si tratta comunque di una settimana che segna rialzi pari al 4,92%.

Gli operatori di mercato si mostrano irrequieti davanti a questo trend galoppante e si aspettano una correzione imminente. Il contratto DEC8 ha praticamente raddoppiato la propria quotazione rispetto all’inizio dell’anno (quadruplicato negli ultimi 12 mesi) disattendendo tutti i principali forecast sui prezzi. Il DEC8 si trova ora a quotare il premium più alto dell’anno rispetto alla media mobile a 20 giorni, sopra la quale sta viaggiando da inizio mese.

 

Lunedì il contratto EUA DEC8 ha chiuso 15,56 € (+0,31 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 42,20 €/MWh (+0,23 €/MWh); il brent è valutato 79,22 $/bbl (+0,71 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,22 € (0,00 €/ton).

 

Martedì il contratto EUA DEC8 ha chiuso a 15,95 € (+0,39 €;) il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 43,20 €/MWh (+1,00 €/MWh); il brent è valutato 79,57 $/bbl (+0,35 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,22 € (0,00 €).

 

Mercoledì il contratto EUA DEC8 ha chiuso a 16,01 € (+0,06 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 43,10 €/MWh (-0,01 €/MWh); il brent è valutato 79,80 $/bbl (+0,23 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,22 € (0,00 €).

 

Giovedì il contratto EUA DEC8 ha chiuso a 16,29 € (+0,28 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 42,82 €/MWh (-0,28 €/MWh); il brent è valutato 78,79 $/bbl (-1,01 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,22 € (0,00 €/ton).

 

Venerdì il contratto EUA DEC8 ha chiuso a 16,00 € (-0,29 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 42,01 €/MWh (-0,81 €/MWh); il brent è valutato 76,44 $/bbl (-2,35 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,22 € (0,00 €).