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Focus on smart building e mobilita’ elettrica: il winter package

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NOVEMBRE, 2016

EFFICIENZA ENERGETICA

Dopo gli impegni di Parigi riconfermati a Marrakesh in occasione della COP22, la Commissione Europea ha pubblicato Winter Package, nonché un pacchetto di proposte legislative che disciplineranno la strategia europea sull’energia. Si tratta di un maxi piano composto da proposte di regolamento, aggiornamenti di direttive comunitarie e comunicazioni che tracciano le modalità che intende perseguire la Commissione Europea sulla questione energetica per raggiungere gli obiettivi sul clima.

Le proposte dell’esecutivo comunitario contenute nel pacchetto – così come definito all’interno del comunicato stampa della Commissione “Clean Energy for All Europeans” – riguardano l’efficienza energetica, le rinnovabili, il futuro assetto del mercato dell’energia elettrica e le norme sulla governance dell’Unione dell’energia, puntando inoltre alla valorizzazione dell’ecodesign e ad una strategia legata alla mobilità autorizzata e connessa.

Le modifiche normative predisposte dalla CE sono tutte legate da un fil rouge che identifica l’energia pulita, sulla scorta del suo effetto positivo in termini di attrazione di capitali (nel 2015 oltre 300 miliardi di euro di investimenti mondiali), come il settore del futuro. In base alle stime effettuate dalla Commissione, investendo a partire dal 2021 177 miliardi di euro tra pubblico e privato, si produrrebbe un aumento del PIL dell’1% nel corso dei prossimi 10 anni (2020-2030), creando nuovi posti di lavoro (ca. 900.000 in più).

Il pacchetto contiene diverse novità: se da un lato il target per le rinnovabili al 2030 persiste a quota 27% (nonostante i dati disponibili su Eurostat rivelino che la produzione di energia primaria dell’UE da fonti di energia rinnovabile si attesta già al 24,3%), la proposta di direttiva innalza al 30% l’obiettivo di efficienza energetica (fissato in precedenza dal Consiglio al 27%) rendendolo vincolante a livello comunitario, pertanto tutti i Paesi dell’Unione dovranno contribuire al suo raggiungimento. Secondo i dati della Commissione, questo incremento concorrerà all’abbattimento entro il 2030 dell’importazione dei combustibili fossili per circa il 12%

Considerando il tasso elevato di immobili inefficienti dal punto di vista delle prestazioni energetiche e la percentuale bassissima di interventi di rinnovo effettuati (0,4-1,2%), tra i punti cardine del Pacchetto Energia troviamo una serie proposte che mirano a migliorare le performance energetiche degli edifici. Partendo dagli standard sanciti dalla direttiva 2010/31/EU relativi agli Edifici a energia quasi Zero (nZEB – Nearly Zero Energy Building), quanto proposto dal Winter Package semplificherebbe i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione e, nel catalogo dei sistemi tecnici per l’edilizia, si andrebbero ad aggiungere strutture di generazione dell’elettricità in sito e le infrastrutture adibite alla mobilità elettrica, oltre a quelli per la produzione di acqua calda sanitaria, ventilazione e condizionamento.

Focus anche sulla mobilità elettrica, punto centrale del provvedimento, prevedendo l’installazione di almeno dieci punti di ricarica per veicoli elettrici negli edifici non residenziali, di nuova costruzione o sottoposti a riqualificazioni importanti. A supporto dei tradizionali certificati di prestazione energetica la Commissione ha inoltre proposto di introdurre un indicatore che certifichi il grado effettivo di efficienza energetica raggiunta dall’edificio, valutando l’integrazione esistente tra le infrastrutture energetiche con cui l’edificio è connesso e i dispositivi smart ed i sistemi tecnici convenzionali per l’edilizia adottati dall’immobile.