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e-mobility: efficienza energetica nel settore trasporti

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OTTOBRE, 2016

EFFICIENZA ENERGETICA

Gli obiettivi contenuti nel Pacchetto per il clima e l’energia 2020 e gli impegni assunti con la SEN (Strategia Energetica Nazionale) vedono protagonista anche il settore dei trasporti, che include la mobilità delle persone e delle merci. Con 38 Mtep pesa per 1/3 del consumo nazionale di energia (127,5 MTep complessivi in termini di consumi finali lordi di energia – dati SEN) e quasi la totalità dell’energia utilizzata è di origine petrolifera, a conferma della nota dipendenza nazionale per l’importazione di fonti fossili.

L’obiettivo ambizioso di risparmio energetico legato ai trasporti fissato a 5,5 Mtep al 2020 – secondo quanto predisposto dalla SEN – è certamente conseguibile migliorando l’efficienza energetica del settore e, conseguentemente, riducendo le emissioni di gas serra. Ad oggi la riduzione delle emissioni di CO2 degli ultimi anni è imputabile in primis all’efficientemento dei motori diesel, seguiti dal maggiore utilizzo dei veicoli elettrici o alimentati con gas metano e GPL.

L’elettrificazione dei trasporti sta interessando tanto la mobilità pubblica quanto quella privata del nostro paese. L’Alta velocità ferroviaria in un primo momento ha registrato un forte incremento lato domanda, sottraendola alle rotte aeree, seppur in modo discontinuo considerando le campagne adottate dalle compagnie aeree per ostacolare la concorrenza ferroviaria. I vantaggi dell’Alta Velocità dal punto di vista energetico in termini di consumo sono significativi grazie all’adozione del sistema di trazione elettrica che consente di realizzare trasporti massivi ad alta efficienza energetica.

Rientrano in quest’ambito anche i Sistemi di Trasporto Intelligenti (c.d. ITS – Intelligent Transport Systems) che, attraverso una gestione integrata della mobilità e dell’informazione, si prestano ad orientare l’utenza verso modalità di trasporto più sicuri ed energicamente efficienti. In termini di vantaggi energetici però, la rete dei treni ad Alta Velocità sta registrando una crescita lenta, a fronte dei progressi in atto nel campo dell’ingegneria civili ed impiantistica dell’efficienza aeroportuale. Come confermato anche dai dati ENAC (Ente Nazionale per l’aviazione civile), note le prestazioni energetiche degli aeroporti grazie agli interventi ed agli studi realizzati dopo le attività di diagnosi di certificazione energetica degli edifici aeroportuali, sono stati fatti dei progressi in termini di efficientamento. Sulla scorta di quanto realizzato sarà infatti possibile indirizzare i vari scali della rete nazionale verso migliori scelte per il risparmio e l’efficientamento energetico.

Per quanto riguarda il trend di utilizzo delle auto elettriche, in Italia risulta ancora al di sotto di quello europeo, costituendo ancora un mercato di nicchia; tra le cause legate ai limiti della loro diffusione sicuramente il prezzo d’acquisto dei veicolo – ancora elevato – ma il risparmio potenziale a fronte dell’investimento iniziale, seguito dagli incentivi statali a copertura del costo e degli sconti su bollo ed assicurazione vede in crescita il mercato anche nel nostro paese. Il recente rapporto della Bloomberg New Energy Finance prospetta una riduzione del costo del veicolo che nel 2020 raggiungerà quello delle autoveicoli a combustibili fossili, a garanzia dell’obiettivo zero-emission del settore trasporti.

Oltre all’ormai consolidato successo del car sharing, risulta in crescita l’utilizzo di veicoli elettrici nei servizi di trasporto pubblico locale: sono stati fatti diversi investimenti pubblici per consentire il graduale rinnovo dei mezzi e gli ingenti oneri sostenuti, tuttavia, vengono compensati nel corso della vita utile del veicolo dai risparmi sul costo dell’energia, che incidono in maniera significativa in condizioni di utilizzo intensivo dei veicoli.