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Audit ed obblighi: il valore aggiunto della certificazione

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SETTEMBRE, 2016

EFFICIENZA ENERGETICA

Nuove risorse messe a disposizione degli enti pubblici locali affinché possano presentare programmi per sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle PMI e rendere più efficienti i loro consumi energetici. Questo lo scopo del bando 2016 annunciato dal Ministero dello sviluppo economico e del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare che mette a disposizione di Regioni, Province e Comuni 15 milioni di euro, per il cofinanziamento di nuovi programmi volti ad incentivare gli audit energetici nelle piccole e medie imprese (PMI) o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001 ai sensi dell’articolo 8, comma 9 del D.Lgs. n. 102/2014. Questi vanno poi a sommarsi agli oltre ai 9,8 milioni stanziati nel 2015 da parte del ministero dello Sviluppo, impegnando pari risorse regionali, per un totale di quasi 20 milioni di euro.

 

Quindi, a disposizione, oltre 30 milioni di euro a copertura del 50% dei costi per la realizzazione delle diagnosi energetiche legate a programmi presentati entro il 15 ottobre 2016. In un programma di efficienza energetica, per poter valutare e gestire il sistema di gestione dei risparmi energetici, svolge un ruolo essenziale la pratica della diagnosi o audit, oggi fortemente connessa alle novità normative in tema di efficienza energetica di quest’anno che coinvolgono le Società che forniscono servizi energetici (ESCo) e gli esperti in gestione dell’energia (EGE); come noto, tra le novità introdotte dal D.Lgs. n. 102/2014 – che recepisce la Direttiva UE 2012/27/UE sull’efficienza energetica – troviamo una serie di obblighi di certificazione da parte dei soggetti abilitati alla redazione degli audit energetici. Il decreto legislativo, infatti, prevede che a partire dal 19 luglio 2016, i soli soggetti abilitati alla redazione delle diagnosi energetiche siamo quelle effettuate da E.S.Co, EGE e Auditor energetici certificati secondo la relativa norma tecnica. Nello specifico, gli auditi energetici potranno essere effettuate solo da EGE certificati ai sensi della norma UNI CEI 11339 e le ESCo certificate secondo quanto previsto dalla UNI CEI 11352.

 

L’obbligo di certificazione comporta una serie di vantaggi per le ESCo, tra i quali la possibilità di svolgere le diagnosi energetiche certificata, nel pieno rispetto degli standard UNI CEI 16427 ed UNI CEI TR 11428, partecipare a gare che richiedono la certificazione UNI 11352 ed, inoltre, consente di poter accedere al meccanismo di incentivazione nazionale dei Titoli di Efficienza Energetica. Importante specificare che dalla data di introduzione dell’obbligo, le ESCO non certificate e le società che non hanno nominato un EGE certificato, non potranno presentare nuovi progetti su alcun tipo di scheda (RVC-standard, RVC-analitiche, PPPM o a consuntivo); i soggetti privi di certificazione potranno però continuare a presentare rendicontazioni di progetti proposti ed approvati dal GSE prima del 19 luglio.

Diversa la a certificazione della figura dell’EGE, professionista che ha assunto particolare importanza soprattutto a partire dall’introduzione dell’obbligo per le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia di effettuare un audit energetico entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni. n base all’esperienza lavorativa, l’EGE può essere certificato in accordo a due settori di competenza: EGE specializzato nel settore industriale oppure nel settore civile.

Importante ricordare anche quanto previsto dal Decreto Interdirettoriale del MISE e del Ministero dell’Ambiente del 12 maggio 2015, dove vengono riportati gli schemi di certificazione ed accreditamento per la conformità delle ESCo, degli EGE e dei Sistemi di gestione dell’Energia (SGE) ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. n. 102/2014.

Sul tema si segnala la proposta avanzata da ASHRAE e ACCA volta a promuovere un nuovo standard per promuovere ed uniformare la pratica della diagnosi energetica sugli edifici commerciali (c.d. standard 211P, Standard for Commercial Building Energy Audits); la mozione è in fase di inchiesta pubblica fino al 19 settembre 2016.