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Il mercato segnala degli indebolimenti dopo le ultime settimane a forte accelerazione rialzista

09

APRILE, 2018

SETTIMANA DELLA C02

Le emissioni cumulate, nel corso del 2017, sono salite dello 0,8% stando a quanto riportato dai dati preliminari pubblicati la scorsa settimana dalla Commissione Europea, segnando il primo aumento in sette anni. Si parla di un totale di circa 1,72 miliardi di tonnellate, rispetto ai 1,70 miliardi del 2016. Tale pubblicazione ha avuto effetto sulle quotazioni: il permesso, pochi minuti dopo l’emergere dei nuovi dati, è passato dai 12,90 €/ton ai 13,15 €/ton, confermando che un aumento delle emissioni abbia incentivato le aspettative di un mercato corto.

E in chiusura della scorsa settimana è stato anche reso noto lo stato dell’arte riguardo le allocazioni per l’anno 2018. I 28 stati membri hanno rilasciato l’84,1% dell’ammontare totale, raggiungendo i 636,27 Mln di EUA allocate. Il più grande progresso è stato compiuto dall’Irlanda, che ha ormai quasi completato le assegnazioni. Procedono bene anche la Francia, la Germania, la Lituania, il Portogallo e il Regno Unito, mentre rimane a 0 la Finlandia. Il nostro paese ha raggiunto il 64,25% del totale da allocare.

 

Mercato:

 

 

Settimana corta per il mercato a causa delle festività pasquali. Le negoziazioni sono state riaperte nella giornata di martedì e la settimana ha evidenziato un mercato altalenante, con movimenti all’interno del trading range. La variazione su base settimanale è stata negativa, con il contratto front-year che ha segnato un -2,18%. Dopo un martedì che chiude in leggero guadagno, la giornata di mercoledì vede prezzi in crescita per la prima metà della giornata, tendenza che poi viene invertita in chiusura di sessione: questo porta il DEC8 a toccare i picchi minimi settimanali (12,51 €/ton). Nonostante le quotazioni rimangano sempre al di sopra della media mobile a 20 giorni, segnale che comunque il mercato si trova in territorio positivo, le due sessioni successive sono al ribasso. Tale tendenza viene corretta solo durante la giornata di venerdì, che chiude la settimana positivamente con un +2,64% sul settlement. Man mano che ci si avvicina alla scadenza di compliance la borsa sembra perdere l’accelerazione rialzista che l’ha caratterizzata lo scorso mese, segnale che probabilmente gli operatori stanno completando le operazioni di copertura e che la domanda si sta indebolendo.

 

Lunedì il contratto EUA DEC8 ha chiuso 13,28 € (+0,29 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 36,33 €/MWh (+0,18 €/MWh); il brent è valutato 70,27 $/bbl (+0,74 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,19 € (0,00 €/ton).

 

Martedì il contratto EUA DEC8 ha chiuso a 13,30 € (+0,02 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 36,53 €/MWh (+0,20 €/MWh); il brent è valutato 68,12 $/bbl (-2,15 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,20 € (+0,01 €).

 

Mercoledì il contratto EUA DEC8 ha chiuso a 13,06 € (-0,24 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 36,26 €/MWh (-0,27 €/MWh); il brent è valutato 68,02 $/bbl (-0,01 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,20 € (0,00 €).

 

Giovedì il contratto EUA DEC8 ha chiuso a 12,64 € (-0,42 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 36,49 €/MWh (+0,23 €/MWh); il brent è valutato 68,33 $/bbl (+0,31 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,20 € (0,00 €/ton).

 

 

Venerdì il contratto EUA DEC8 ha chiuso a 12,99 € (+0,35 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 35,62 €/MWh (+0,13 €/MWh); il brent è valutato 67,11 $/bbl (-1,22 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,20 € (0,00 €).