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CO2, il mercato riprende la corsa

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APRILE, 2018

SETTIMANA DELLA C02

Nel corso della settimana appena conclusasi gli occhi dei legislatori europei sono stati puntati sull’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) e sulle politiche di implementazione per la salvaguardia ambientale da realizzare nei prossimi 5 anni, unitamente agli obiettivi al 2050. Il settore gioca un ruolo cruciale per le spedizioni e per mitigare le emissioni ad esse correlate lo scorso martedì è stato siglato un accordo provvisorio tra i governi e l’istituzione stessa. I contenuti principali dell’accordo riguardano un obiettivo di taglio delle emissioni del 50% al 2050, con un traguardo non inferiore al 40% da toccare entro il 2030.

La settimana è stata movimentata per il mercato ed i nuovi livelli di prezzo toccati durante il mese in corso hanno fatto sì che anche gli analisti rivedessero al rialzo i propri forecast sulle quotazioni di breve periodo. Il contratto front-year è visto chiudere il secondo quadrimestre 2018 attorno agli 11,45 €/ton (media di 10 analisti tra cui JP Morgan, Energy Aspects, Thomson Reuters e Nomisma Energia). Si tratta di un livello di prezzo del 46% superiore alle principali stime risalenti a 3 mesi fa, ma è di circa il 15% inferiore rispetto ai prezzi correnti. Viene stimato che alla fine dell’anno il permesso graviterà attorno ai 12,45 €/ton (+30%).

 

Mercato:

 

La sessione di venerdì è stata la sesta consecutiva al rialzo e ha permesso nuovamente il raggiungimento dei massimi degli ultimi 7 anni, con quotazioni che hanno superato la resistenza psicologica dei 14 €/ton (massimo infra-day a 14,08 €/ton, corrispondente al settlement). Si parla di un rialzo su base settimanale dell’8,39%, e già a fine marzo si era visto un rally simile (le quotazioni il 28 del mese scorso si erano spinte fino a 14,17 €/ton). Tale risultato è stato raggiunto nonostante la chiusura debole delle aste governative, che pareva preannunciare una correzione di mercato, mai verificatasi. La liquidità si è mantenuta in linea con la media mensile, gravitando attorno alle 20 Mln di quote giornaliere.

La tendenza di prezzo rialzista si trova in linea con le circostanze di compliance, che storicamente vedono un aumento della domanda con l’avvicinarsi del 30 aprile. Come anticipato, è plausibile che i prezzi correggeranno al ribasso con la conclusione del mese quando le restituzioni 2017 saranno ufficialmente terminate.

 

Lunedì il contratto EUA DEC8 ha chiuso 13,33 € (+0,34 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 37,35 €/MWh (+0,73 €/MWh); il brent è valutato 68,65 $/bbl (+1,54 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,20 € (0,00 €/ton).

 

Martedì il contratto EUA DEC8 ha chiuso a 13,38 € (+0,05 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 37,55 €/MWh (+0,20 €/MWh); il brent è valutato71,04 $/bbl (+2,39 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,20 € (0,00 €).

 

Mercoledì il contratto EUA DEC8 ha chiuso a 13,43 € (+0,05 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 37,90 €/MWh (+0,35 €/MWh); il brent è valutato 72,06 $/bbl (+1,02 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,20 € (0,00 €).

 

Giovedì il contratto EUA DEC8 ha chiuso a 13,59 € (+0,16 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 38,04 €/MWh (+0,14 €/MWh); il brent è valutato 72,02 $/bbl (-0,04 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,20 € (0,00 €/ton).

 

 

Venerdì il contratto EUA DEC8 ha chiuso a 13,94 € (+0,35 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 38,57 €/MWh (+0,53 €/MWh); il brent è valutato 72,58 $/bbl (+0,56 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,20 € (0,00 €).