Seleziona una pagina

Non cessano le spinte rialziste sulla borsa, che tocca nuovi massimi di fase nella giornata di giovedì.

21

MAGGIO, 2018

SETTIMANA DELLA C02

Le emissioni cumulate del sistema EU ETS sono aumentate dello 0,3% durante lo scorso anno. Il dato emerge da un report della Commissione Europea pubblicato lo scorso venerdì, confermando il lieve incremento già evidenziato dai dati preliminari dello scorso mese. La commissione non ha diffuso dati più specifici riguardo i diversi settori sottoposti all’obbligo, anche se questi primi dati suggeriscono che gli incrementi più consistenti sono da attribuire al settore industriale piuttosto che agli impianti energetici.

Nuove informazioni dalla Commissione anche per quanto riguarda la Riserva di Stabilità. A partire dal prossimo anno si stima che entro il mese di agosto saranno rimosse dal mercato 265 Mln di EUA, dando inizio al processo di assorbimento del 24% del surplus di mercato nei primi 5 anni di funzionamento.

Un altro interessante report è stato pubblicato da Sandbag: esso afferma che gli sforzi dell’UE nella decarbonizzazione dell’industria pesante siano indeboliti dalle regole di benchmarking piuttosto stringenti dell’ETS. Il report deriva da un survey su 15 soggetti (comprese 5 imprese industriali e tre associazioni di categoria) e si focalizza sul sistema di allocazione gratuita, la quale permetterebbe agli impianti a rischio carbon leakage di ricevere un’allocazione gratuita più alta delle reali necessità, di fatto disincentivando l’investimento in tecnologie più pulite.

 

Mercato:

 

Siamo di fronte ad un mercato che mantiene la propria accelerazione rialzista e tocca nuovi massimi di fase superando la resistenza psicologica dei 15,00 €/ton. Si parla di una variazione settimanale del +4,17% ed è la giornata di mercoledì quella a registrare lo strappo al rialzo più consistente. Si parla di un +0,86% sul settlement rispetto al giorno precedente, gli operatori di mercato sono chiaramente ancora in fase di copertura nonostante la scadenza di compliance sia passata. Le dinamiche di mercato e policy fanno ben intendere che nel lungo periodo il trend rimane rialzista e di fronte ad una domanda che non perde interesse verso la borsa si può dire che gli operatori stanno ‘giocando d’anticipo’ sulle scadenze dei prossimi anni. Il settlement massimo viene raggiunto il 17/05 a quota 15,30 €/ton, livello di prezzo che non si vedeva dalla metà del 2011.

 

Lunedì il contratto EUA DEC8 ha chiuso 14,64 € (+0,01 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 41,20 €/MWh (+0,45 €/MWh); il brent è valutato 78,23 $/bbl (+1,11 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,21 € (0,00 €/ton).

 

Martedì il contratto EUA DEC8 ha chiuso a 14,32 € (-0,32 €;) il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 41,44 €/MWh (+0,24 €/MWh); il brent è valutato 78,43 $/bbl (+0,20 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,21 € (0,00 €).

 

Mercoledì il contratto EUA DEC8 ha chiuso a 15,18 € (+0,86 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 41,45 €/MWh (+0,01 €/MWh); il brent è valutato 79,28 $/bbl (+0,85 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,21 € (0,00 €).

 

Giovedì il contratto EUA DEC8 ha chiuso a 15,30 € (+0,12 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 42,17 €/MWh (+0,72 €/MWh); il brent è valutato 79,30 $/bbl (+0,02 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,21 € (0,00 €/ton).

 

Venerdì il contratto EUA DEC8 ha chiuso a 15,25 € (-0,05 €); il contratto per l’energia tedesca ha chiuso a 41,97 €/MWh (-0,20 €/MWh); il brent è valutato 78,51 $/bbl (-0,79 $/bbl); il contratto CER DEC8 ha chiuso a 0,22 € (+0,01 €).