Seleziona una pagina

Tee, ancora un nuovo record

I titoli sono arrivati a toccare i 371 €. L’andamento da dicembre

19

GENNAIO, 2018

TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA

Nuovo record sul mercato dei titoli di efficienza energetica. Dopo l’avvio d’anno in calo, nella seconda seduta del 2018 si sono arrivati a toccare i 371 €/TEE. Il 2017 si era invece chiuso nel segno della stabilità.

 

 

MERCATO DEL GME. Nel mese di dicembre in particolare è proseguito il calo della liquidità in Borsa con i Titoli transati a mercato durante le tre sedute di dicembre: da 423.461 TEE si passa a 397.901 TEE, con un delta pari al 6%, più contenuto rispetto a quello relativo al mese precedente (-36%). A livello di prezzo medio i valori risultano pressoché stabili: dai 350,71 €/TEE di novembre si registra un lieve miglioramento con il prezzo medio mensile di dicembre che si posiziona a quota 350,99 €/TEE (+0,28 €/TEE).

 

Nel dettaglio, la prima seduta del mese di dicembre (5/12) è risultata molto volatile: l’ultima sessione di novembre aveva segnato la conclusione della prima fase di compliance da parte dei distributori – che a fine novembre hanno annullato i quantitativi di Certificati Bianchi acquistati nei primi sei mesi dell’anno – e nel primo martedì di dicembre si è aperta la seconda fase che condurrà i Soggetti Obbligati a concludere l’attività di hedging relativa agli obblighi dell’AO 2017. Si segnala un recupero in termini di volumi scambiati: dai 95.119 TEE relativi alla sessione del 28/11, si è registrato un incremento superiore al 50% con 145.382 TEE transati, valore al di sopra della media degli ultimi sei mesi. Il trading range risulta ampio (13,00 €/TEE) evidenziando un po’ di incertezza sul mercato. Le quotazioni medie si mantengono stabili: con un incremento di poco inferiore all’euro (+0,94 €/TEE), il prezzo medio ponderato si posiziona a quota 352,54 €/TEE.

 

Si interrompe la fase di recupero e, il martedì successivo, calano nuovamente i volumi scambiati. Durante la seduta del 12/12, infatti, i TEE transati non superano gli 88.238 registrando un decremento del 40%. Il trading range si restringe considerevolmente: dai 13,00 €/TEE della prima seduta del mese si passa a 4,00 €/TEE, mentre si consolidano i livelli di resistenza individuati in area 355,00-356,00 €/TEE. La seduta di conclude positivamente con un aumento del pmp che guadagna 2,37 €/TEE (354,91 €/TEE).

 

L’ultima seduta del 2017 (19/12) registra un avvio positivo, fino al raggiungimento dei massimi intra-day nell’area di resistenza individuata (355,00 €/TEE). Nell’ultima parte della seduta, però, le quotazioni evidenziano un deciso calo che conduce i prezzi verso il basso fino a violare i solidi supporti, scivolando a quota 334,00 €/TEE. Probabilmente, l’avvicinarsi della fine dell’anno, ha portato alcuni detentori a voler chiudere le posizioni liquidando gli assets e, l’eccesso di offerta, ha generato una correzione dei prezzi a beneficio degli operatori in acquisto con il prezzo medio che lascia sul terreno 7,40 €/TEE. I volumi transati a fine sessione risultano 164.281 TEE (+86%) e con quest’ultima giornata di contrattazioni si chiude l’anno 2017.

 

BILATERALI: Il calo su base mensile dei volumi chiusi OTC dei Titoli di Efficienza Energetica sfiora il 70%: con 175.230 TEE (vs. 527.155 TEE a novembre) il delta rispetto ai titoli transanti a mercato nel mese di dicembre supera i 220.000 TEE. Irrisorio il volume di TEE scambiati ad un prezzo inferiore ai 300,00 €/TEE (19.268 TEE) mentre il prezzo medio ponderato OTC non supera i 326,94 €/TEE, con un delta positivo rispetto a novembre (+18,19 €/TEE) ed una differenza rispetto al medio mensile sul MTEE pari a 24,05 €/TEE.

 

 

SCENARI DI MERCATO: La possibilità di procedere all’annullamento degli acquisti di TEE da parte dei soggetti obbligati in due momenti dell’anno d’obbligo è una delle novità introdotte dal DM 11 gennaio 2017. Questa prima fase (deadline: 30/11 di ogni anno), come previsto dalla delibera 435/2017/R/EFR, consente ai distributori di energia elettrica e gas di ottenere anticipatamente un importo in acconto pari al prodotto del volume dei TEE annullati ed il valore del Contributo Tariffario Definitivo relativo all’AO precedente (in questo caso si fa riferimento al CTD 2017, pari a 191,40 €); il rimborso verrà erogato dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea).

 

Ai sensi della comunicazione del 13/12 disponibile sul sito del Gse, solamente una parte dei distributori obbligati (la metà) ha effettuato l’annullamento dei TEE acquistati a compensazione della quota residua, per un totale di 1.580.660 TEE (a fronte di un totale emesso dall’1/1 al 30/11 del 2017 pari a 5.242.005 TEE).

 

La prima seduta del 2018 (9/1), come segnalato, ha visto le quotazioni perdere terreno, registrando un decremento intorno al 2% e il raggiungimento del minimo di sessione a quota 280,00 €/TEE (max. 346,70 €/TEE). La flessione, dovuta all’immissione sul mercato dei CB da standard, ha generato i cali tipici dovuti all’eccesso di offerta e, sicuramente, la volatilità sarà l’elemento caratterizzante del breve periodo, come confermato dalla seduta di ieri (16/1): trading range ampio (23,00 €/TEE) e quotazioni che decollano. Fino a toccare i 371,00 €/Tee che si conferma essere il nuovo massimo di sempre (364,03 € il prezzo medio ponderato di seduta). Alla volatilità si potrebbe aggiungere un secondo driver, dato dal grado di aggressività della domanda in virtù del livello di copertura che intendono raggiungere i SO con la seconda fase di hedging prima del 30 maggio 2018.