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Nuovi record sul mercato dei TEE e decremento generale dei volumi scambiati.

08

MARZO, 2017

TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA

MERCATO DEL GME: Flessione dei volumi di scambio durante il mese di febbraio che ha visto tradare un totale di 435.140 TEE, evidenziando una riduzione del 35% sul totale passato di mano a gennaio. La tipologia più liquida risulta, come di consueto, quella relativa alla riduzione dei consumi di gas naturale con 211.454 TEE, seguita dai TEE di tipo I con 148.423 TEE; i TEE di tipo III evidenziano un’importante flessione rispetto al mese precedente: con 58.635 titoli si mantengono ampiamente al di sopra della media degli scambi del 2016 (13.229 TEE III); i TEE II CAR continuano a risultare i meno liquidi con 16.628 transati. Già a partire dalle ultime due sedute di gennaio le quotazioni medie dei Titoli di Efficienza Energetica avevano registrato sensibili recuperi ed il trend rialzista ha trovato conferme nel mese oggetto di analisi con i prezzi medi che hanno registrato un incremento del 30% e nuovi massimi storici. Già durante la prima seduta l’aggressività degli operatori in acquisto ha portato il prezzo dei titoli a rompere le resistenze in area 220,00 €/TEE già durante la prima ora di scambi. Con 225,67 €/TEE come primo prezzo medio di febbraio l’incremento su base settimanale risulta pari a 22,18 €/TEE. Il rally prosegue il martedì successivo con i massimi intra-day di sempre per i TEE I e II che toccano quota 250,00 €/TEE – già visti nella seduta del 22/11. In ordine crescente – in termini di volumi transati – i TEE II terminano la sessione al prezzo medio ponderato di 244,98 €/TEE, i TEE I a 245,55 €/TEE, 245,13 i TEE III mentre i II CAR non vanno oltre i 246,34 €/TEE. Durante la seduta del 21/02 si testano già in avvio i livelli più alti toccati fino a quel momento sul mercato dei titoli, rompendo dopo pochi minuti tutte le resistenze tecniche. I TEE II terminano a quota 261,37 €/TEE, seguiti dai TEE di tipo I che al chiudono al prezzo medio di 261,06 €/TEE, registrando il nuovo massimo storico a quota 265,00 €/TEE. Troviamo poi i TEE III a 261,56 €/TEE e 262,01 per i titoli da cogenerazione. Nuovi record in occasione dell’ultima seduta del mese con i TEE I arrivano al picco dei 279,00 €/TEE. Durante la sessione di borsa però, la spinta verso l’alto che aveva caratterizzato le settimane precedenti, subisce un rallentamento a causa dei buyer che risultano poco propensi a tradare sopra i 270,00 €/TEE. I prezzi medi ponderati chiudono a +2,42% rispetto al settlement della settimana precedente con TEE II che guadagnano 5,99 €/TEE seguiti dai TEE I a +7,29 €/TEE, +6,10 €/TEE i titoli di tipo III ed, infine i TEE II CAR, registrano +3,96 €/TEE.

BILATERALI: Flessione nell’ordine dell’8% dei volumi di scambio in OTC, sulla scia del decremento in corso da inizio anno. Con 178.559 titoli transati in bilaterale, il delta equivale a 14.502 TEE, di cui 53.372 relativi al tipo II CAR, pari al 37% del totale, seguiti dai TEE I con 53.372 titoli (30%), da 47.406 TEE di tipo II mentre il 7% restante equivale a 11.805 TEE di tipo III. In netto calo i trasferimenti a costo zero (9.551 TEE vs. 22.511 TEE a gennaio) ed un incremento sul prezzo medio mensile pari a 37,86 €/TEE. I TEE II CAR figurano come i titoli più liquidi al prezzo medio di 232,83 €/TEE (prezzo minimo pari a 173,09 €/TEE), seguiti dai TEE I a quota 186,34 €/TEE, dai TEE II al prezzo medio di 172,54 €/TEE ed infine dai TEE III alla quotazione media di 232,83 €/TEE.

SCENARI DI MERCATO: Il testo delle nuove Linee Guida risulta attualmente al vaglio della Corte dei Conti e, lo step successivo, sarà la tanto attesa la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Si segnala intanto l’entrata in vigore della legge n. 18/2017 di conversione del c.d. Milleproroghe 2016 che, in tema di certificati bianchi, proroga fino al 31 dicembre 2017 gli incentivi spettanti ai grandi progetti di efficienza energetica non inferiori a 35.000 TEP/anno. Precedentemente il riconoscimento dei certificati bianchi sarebbe terminato entro la fine del 2014.

A fronte del rally al rialzo evidenziato questo mese il contributo tariffario ad oggi si posiziona a quota 178,47 €/TEE. Considerando il prezzo medio calcolato durante l’ultima seduta di borsa – posizionato a quota 267,62 €/TEE – il delta risulta pari a 89,15 €/TEE. Il primato del gap più alto resta quello raggiunto durante la ventiduesima seduta dell’anno d’obbligo incorso (22/11), dove la differenza tra Contributo e prezzo medio ponderato era pari a 89,89 €/TEE.