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SETTEMBRE, 2017

TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA

Dall’inizio del nuovo anno d’obbligo (AO 2017) siamo giunti a quota undici sedute consecutive al rialzo. Il divario tra CT e l’ultimo prezzo medio disponibile supera i 42,00 €/TEE. Sul MTEE si registrano nuovi record.

 

MERCATO DEL GME: Le contrattazioni sul Mercato dei Titoli di Efficienza Energetica nel mese di luglio si concludono con un totale di 693.681 titoli transati di cui, in ordine crescente, 278.986 TEE di tipo II, 186.464 TEE da cogenerazione, 138.216 TEE I, e 90.015 TEE III. Nel 2016 i volume transato nel medesimo periodo ammontava a 515.493 TEE (∆-178.188 TEE ).

L’esame delle ultime tre giornate di borsa relative al periodo estivo confermano l’andamento fortemente rialzista del prezzo dei Certificati Bianchi che continua a registrare miglioramenti. I record storici, come noto, risalgono al 28 febbraio, data in cui il mercato ha raggiunto i massimi di sempre sia in termini di prezzo medio ponderato (268,35 €/TEE sul tipo I | closed: 267,62 €/TEE) sia di prezzo massimo raggiunto in sessione (279,00 €/TEE sul tipo I).

 

Ripercorriamo insieme gli step della crescita dei prezzi dei CB partendo dall’avvio dell’escalation: martedì 4 luglio, mattinata in cui il settlement ha toccato i 268,00 €/TEE.

Dopo sette giorni (11/07) il massimo intra-day si posiziona a quota 285,00 e viene raggiunto da tutte le tipologie, ad esclusione dei TEE II che non vanno oltre i 284,90 €/TEE. In chiusura il prezzo medio ponderato risulta pari a 281,74 €/TEE (+13,74 €/TEE).

L’ultimo report si chiudeva con l’analisi della seduta del 18/07: qui il prezzo medio ponderato raggiunse i 293,67 €/TEE, posizionandosi poco sotto il massimo di sessione @296,00 €/TEE (TEE II). Volumi scambiati in calo del 43% con 127.534 TEE passati di mano (vs. 223.290 TEE)

 

Le contrattazioni proseguono martedì 25 luglio e la liquidità risulta in aumento con 147.998 TEE scambiati (+16%) con, in ordine crescente, i TEE II con 52.864 titoli, 48.641 TEE CAR, 37.227 TEE III e 9.266 TEE I – questi ultimi sorprendentemente i meno liquidi della giornata. In avvio vengono toccati i minimi di sessione (sui livelli del prezzo medio della scorsa seduta) violando nel giro di pochi minuti le resistenze tecniche raggiungendo i 300,00 €/TEE (sul tipo II e sul tipo I). Il trading range si riduce rispetto al martedì precedente: da 16,00 €/TEE si passa a 7,00 €/TEE (min. 293,11 €/TEE sui tipo II) e, con il valore di closed @296,78 €/TEE, l’incremento percentuale su base settimanale si riduce: dal +4,24% registrato al termine della sessione precedente si passa a + 1,06%. Si consolida dunque il trend, individuando nei 300,00 €/TEE resistenze all’interno di quello che potrebbe essere considerato un “nuovo” livello psicologico.

 

Nella prima seduta agostana (martedì 8 agosto), i volumi scambiati risultano interessanti se paragonati a quelli del 2016: con 120.349 TEE il quantitativo risulta superiore di ben 37.817 certificati bianchi rispetto all’anno precedente ma in calo se paragonati all’ultima sessione di luglio (-18% rispetto alla seduta del 25/07), complice l’inizio delle vacanze estive. Con il massimo a quota 300,50 €/TEE (sul tipo II) vengono ulteriormente violate le resistenze ma il trend perde accelerazione sulla scia della chiusura del 25/07: la seduta, che termina al prezzo medio di 299,61 (propendendo per l’area collocata poco al di sotto dei valori massimi), registra un incremento pari allo 0,95%.

 

Terminata la pausa la liquidità risulta quasi raddoppiata con la ripresa delle contrattazioni martedì 28/08: durante la seduta vengono scambiati 215.444 TEE (+95.095 TEE) dove 110.851 risultano di tipo II, seguiti da 48.571 TEE I, 37.942 TEE II CAR e 18.080 TEE III. L’avvio sul minimo a 297,00 €/TEE (TEE I) lascia immediatamente spazio a nuove spinte al rialzo che conducono le quotazioni a 304,80 €/TEE sul tipo II CAR. La seduta si conclude al prezzo medio di 303,84 €/TEE e l’incremento percentuale ritrova slancio a +1,41%.

 

Con la prima seduta di settembre i volumi di scambio risultano quasi dimezzati (116.410 TEE) e al prezzo medio di 315,59 €/TEE i titoli di tipo II si aggiudicano il primato del mese, insieme alla seduta che termina al pmp di 315,06 €/TEE (+11,22 €/TEE | +3,69 €/TEE su base settimanale).

 

BILATERALI: Per completezza segnaliamo che nel mese di luglio il delta tra titoli scambiati OTC e sulla borsa del GME non risultava particolarmente ampio, seppur gli operatori abbiamo preferito il mercato (619.746 TEE vs. 693.681 TEE | ∆ -73.935 TEE). Il prezzo medio ponderato OTC calcolato risultava pari a 283,28 €/TEE, in aumento del 20% rispetto al pmp di giugno. Ad agosto i titoli scambiati in bilaterale risultano 212.533 TEE, circa un terzo dei CB transati sul MTEE il mese precedente. L’incremento del prezzo medio (302,32 €/TEE) subisce anche in questo caso un rallentamento in termini di incremento percentuale, non andando oltre il +6,72%.

 

SCENARI DI MERCATO: I picchi che stanno caratterizzando il mercato, sottoposto come noto da una serie di novità normative, stanno generando aspettative contrastanti ma tutte legate ad un’unica domanda: a quale livello il prezzo dei titoli è disposto ad arrivare? Che il mercato sia corto è indubbio: i titoli riconosciti dall’avvio del meccanismo a fine maggio risultano circa 46 milioni di TEE, a fronte di un obiettivo cumulato (2016) pari a circa 51 milioni. Il trend delle emissioni mensili risulta in lieve crescita, idem l’andamento della presentazione dei progetti presentati nel periodo luglio16-giugno17, con un picco su dicembre per poi rallentare vertiginosamente ad aprile, in concomitanza della pubblicazione delle nuove linee guida – seguita successivamente da una lieve ripresa negli ultimi due mesi oggetto di analisi. Il GSE ha però assicurato che i progetti presentati utilizzando le vecchie regole saranno in grado di coprire gli obblighi minimi del prossimo quadriennio. La sola esistenza di un mercato corto è però un dato insufficiente per giustificare la crescita del mercato spot. L’incertezza regna sovrana, alimentata anche dalla mancata pubblicazione delle nuove modalità di presentazione delle nuove schede standard: i tempi di attesa si sommano dunque al periodo di monitoraggio richiesto per l’identificazione della baseline. A settembre il GSE organizzerà una serie di incontri per la raccolta di informazioni utili alla definizione delle Guide Operative. Maggiori certezze potrebbero giovare sul trend delle quotazioni.